Al Ristorante “Ciccio in Pentola” di Palermo il Convivio dei Gourmets del Consolato di Sicilia
Preceduta da un minuto di silenzio in memoria di Franca Cantergiani, pilastro della nostra Confederazione Gourmets – come l’ha affettuosamente ricordata Gioachino Furitano – presso il ristorante “ Ciccio in pentola” nel centro storico di Palermo, il Consolato di Sicilia ha inaugurato il 2026 con una cena conviviale particolarmente partecipata, all’insegna del gusto e del nostro stile gourmet. L’incontro è stato organizzato dal Console Salvatore Calderone, grazie all’ impegno della nostra socia Rita Casamichele e di suo marito Carlo Brandaleone. Il titolare del locale, Eugenio Randi, ha cortesemente riservato agli ospiti l’intero ristorante, predisponendo un menù di pesce ispirato alla tradizione dei “Monsù”, gli esperti capocuochi delle cucine delle antiche famiglie nobiliari siciliane, che tra il settecento e l’ottocento introdussero nella gastronomia la raffinatezza della cucina francese. I vini in abbinamento, gentilmente offerti dalla Cantina Urso di Marsala, portano con sé una storia secolare: da oltre duecento anni, quattro generazioni della famiglia si dedicano con passione alla cura dei vigneti. L’enologo di famiglia, Leonardo Urso, ha raccontato l’evoluzione dei vini prodotti dai vitigni autoctoni Zibibbo e Grillo, ai quali ha assistito e contribuito personalmente, vedendoli trasformarsi e oggi affermarsi in apprezzati vini. Ogni portata è stata introdotta da una ricca spiegazione storica a cura di Eugenio Randi, mentre Leonardo Urso illustrava con competenza le caratteristiche di ciascun vino. Per antipasto, in un crescendo di sapori, sono state servite polpette vegetali con carote, patate e verdure di stagione, accompagnate da una Fonduta di pecorino al basilico; a seguire, una fragrante Frittura di paranza con totani, cappuccetti e gamberi rosa; infine, le tradizionali Polpette di tonno con pangrattato, menta, pinoli, uva sultanina e passata di pomodoro, protagoniste di una gustosa “scarpetta” collettiva. Il tutto è stato accompagnato da uno “Zibibbo” biologico bianco secco, dai riflessi dorati e dal bouquet intenso di fiori d’arancio, agrumi e leggere note esotiche. Al palato si è rivelato fresco e sapido, sostenuto da una piacevole acidità . Eugenio Randi ha voluto raccontare l’origine dell’uso di pinoli e uva sultanina nella cucina siciliana, nati dall’esigenza, nei climi più caldi, di mitigare eventuali alterazioni organolettiche dei piatti. Come primo piatto è stato servito il “Bianco Ragù”, busiate fresche con ragù bianco di ricciola, pomodoro soleggiato (come oggi a Palermo viene chiamato il pomodoro essiccato), menta, olio extravergine d’oliva, pepe e un tocco di curcuma. Una ricetta nata dall’estro di un Monsù che volle accontentare una nobile siciliana poco incline alla salsa di pomodoro. Il secondo piatto, un Trancio di dentice freschissimo alla eoliana, cucinato con pomodorini, capperi e olive, con contorno di squisite patate al forno che ha conquistato unanimemente i commensali. Con questi piatti è stato servito un “Grillo” biologico, dal colore giallo paglierino brillante, con note di agrumi, fiori bianchi e una sfumatura erbacea, al sorso armonico, fresco e di elegante sapidità, con un finale pulito e lineare. A conclusione della serata, dessert a scelta tra Parfait alle mandorle o semifreddo di cassata, accompagnati da un bicchierino di Marsala Pellegrino. L’unanime apprezzamento dei soci ha suggellato l’avvio del nuovo anno all’insegna della convivialità e del buon gusto. Le foto di gruppo, la consegna del gagliardetto dell’associazione al titolare del ristorante, e gli applausi all’enologo e all’attento personale di sala hanno coronato una serata perfettamente riuscita in linea con la nostra tradizione.

















