I Gourmets del Ducato di Parma e Piacenza in visita alla selezionata azienda vitivinicola “Banino”

Una delegazione di Gourmets del Consolato Ducato di Parma Piacenza e Guastalla nei giorni scorsi ha fatto visita all’Azienda vitivinicola “Banino” di San Colombano al Lambro (Milano) ove sono stati accolti dal Patron Antonio Panigada un autentico vignaiolo innamorato del mestiere intrapreso, il quale con la passione che trapelava da ogni parola, ha illustrato agli ospiti la produzione dei suoi vini i cui vitigni sono raccolti in cinque ettari tutti ubicati sulle pendici della collina di San Colombano emersa in epoca miocenica nel mezzo della Pianura Padana. Nella descrizione dei processi produttivi Antonio ci ha garantito che sono stati banditi diserbanti, concimi e le aggressive anti muffe, seguendo i dettami dell’agricoltura integrata. Le uve sono vinificate cercando di conservare l’identità delle vigne senza l’aggiunta di acidificanti o stabilizzanti, lasciando spazio alle fermentazioni naturali che si realizzano grazie ai lieviti specifici che si sono con il tempo sviluppate e, cosa oltremodo importante, riducendo così al minimo l’apporto di anidride solforosa. Veramente interessante la visita alle storiche cantine poste nel piano interrato sotto la corte della cascina e dell’antica bottega, con volte a vista risalenti all’inizio del 1900 che in quelli anni, oltre al vino, ospitava anche i salumi del negozio di famiglia, posti a stagionare appesi al soffitto dal quale sono ancora visibili gli antichi ganci in ferro battuto. Prima della visita la degustazione accompagnata dalla tradizionale “Raspadura” presentata con gentilezza ai Gourmets dalla Signora Laura moglie di Antonio. Sono stati particolarmente apprezzati i vini “Vigna La Merla”, un uvaggio di Barbera, Croatina, Uva Rara, Merlot e Cabernet, in particolare il DOC 2011 San Colombano Riserva che sta per ben due anni in botti di legno e poi messo in bottiglie a maturare per ulteriori tre anni prima di essere messo in vendita con il risultato di poter ben sostenere il confronto con i più noti grandi rossi italiani. Tra i tanti degustati veramente meritevole di elogi anche il dolce passito “ Banino Aureum”, una Malvasia di candia aromatica, un’uva sempre capace di sorprende gli esperti enologi che si cimentano nella produzione di vini dolci e passiti. A fine visita un pranzo conviviale presso l’Osteria San Lorenzo di Livraga (Lodi) con un menù naturalmente tutto accompagnato con i Vini Banino che hanno fatto riflettere su il valore di piccole aziende quale quella visitata che con una produzione di sole 30.000 bottiglie, prodotte con tanta dedizione, tiene testa alle più grandi puntando sulla genuina qualità dei sui vini.